Genova, 18 OTT - Sara' una delle sale del Museo
di Archeologia Ligure di Pegli, proprio accanto al sarcofago e alla mummia di
Pasherienaset, l'ultima tappa del lungo viaggio della statua funeraria del
sacerdote del dio Horus e della Dorata, il cui nome significa 'Figlio di Iside'.
Nel frattempo, fino al 27 novembre, il millenario manufatto, risalente al VII
secolo A.C., si trovera' alla conclusione di un percorso espositivo allestito
nelle sale della Commenda di Pre', lo spazio che fa capo all'Istituzione Musei
del Mare di Genova, che ripercorre attraverso i secoli la storia dell'effige del
sacerdote egizio e del suo corredo per la vita oltre la morte.
La statua, acquistata dalla Fondazione Edoardo Garrone ad un'asta internazionale
per 176 mila euro, e' stata consegnata ufficialmente alla citta' questa mattina
alla presenza del Sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, e di Riccardo Garrone,
Presidente della Fondazione Edoardo Garrone.
''E' la prima importante iniziativa della Fondazione Edoardo Garrone che e'
stata costituita meno di un anno fa - commenta Garrone -. Grazie a questo
impegno il Museo di Pegli e' cosi' in grado di riunire ed esporre la statua
funeraria accanto alla mummia e al sarcofago di Pasherienaset''.
Un'iniziativa che afferma un nuovo modello di collaborazione tra pubblico e
privato nella conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico e
culturale.
''Noi non siamo una fondazione bancaria - continua Garrone - abbiamo un
prestigioso comitato scientifico che ci aiuta nell'individuazione dei progetti
originali su cui noi possiamo creare eventi, sia a livello nazionale che
internazionale. Un nuovo modo di intendere il rapporto pubblico/privato: il
soggetto privato - la Fondazione Edoardo Garrone - non 'sponsorizza' ma ispira e
produce l'evento culturale commissionandolo alla struttura pubblica''.
L'immagine, alta 25 centimetri, poggia su una base parallelepipeda ed e'
addossata ad un pilastro dorsale su cui si trovano delle incisioni geroglifiche.
La mostra, 'Pasherienaset, il figlio di Iside. Il lungo viaggio di una statua
egizia', sara' visitabile gratuitamente fino al 27 novembre ed entrera' a far
parte del programma del Festival della Scienza.
Ricostruita in parte, attraverso una galleria fotografica, anche l'avventurosa
storia dell'effige che, secondo la religione egizia, custodisce l'anima del
defunto oltre la morte. ''Tutto e' iniziato nel 1961 quando una studiosa
americana in visita al Museo Archeologico di Pegli ha tradotto i geroglifici sul
sarcofago e l'ha attribuito a questo sacerdote egizio Pashrienaset - spiega
Guido Rossi, conservatore del Museo -. In piu' si e' anche ricordata di aver
visto una statuetta con lo stesso nome in mostra al Brooklyn Museum l'anno
prima. Da li' e iniziato il tentativo di ricongiungere il sarcofago con la
statuetta''. Un tentativo arrivato a compimento nel dicembre del 2004 quando,
dopo quello infruttuoso del 1999 al termine del restauro del sarcofago e una
serie di appelli lanciati tramite stampa specialistica, si e' avuta notizia
della messa all'asta a Sothesby proprio di quella statuetta. Di qui l'intervento
della Fondazione Garrone e la partecipazione all'asta internazionale.
L'evento costituisce inoltre un'occasione di approfondimento dei temi
dell'antica civilta' egizia. In una serie di ''Incontri con l'Egitto''
specialisti ed esperti di egittologia prenderanno in esame diversi
aspetti legati alla storia di Pasherienaset ed alla sua civilta'. Alcune
conferenze avranno come tema la statua ritrovata, la vita quotidiana di una
'signora della casa' nell'Egitto di 3500 anni fa e le figure di faraoni e
sacerdoti, santi e beati. Saranno inoltre organizzati laboratori con il pubblico
sulla scrittura geroglifica e su trucco e acconciature.(ANSA).
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