|
|
| ||||||||||||||||
|
|
|
|
|
|
| |||||||||||
..apparve splendente sotto la specie di Ra (sole) e creò due figli divini: Sciù, dio dell'aria, e Tefnet, dea dell'umidità. Da loro nacque Gheb, dio della terra, e Nut, dea del cielo, che a loro volta generarono due figli, Osiride e Seth, e due figlie, Iside e Neftis... Osiride era un mitico Re-Dio degli abitatori del Nilo; insegnò ai sudditi a lavorare la terra, a coltivare la vite e l'orzo. Iside, la sposa-sorella scacciava gli spiriti maligni, guariva le malattie, insegnò alle donne l'arte della tessitura, il ricamo. Amico di Osiride era Thot, dio delle scienze, cui spettò il compito di insegnare agli Egizi a leggere e scrivere. Volendo portare la sua missione anche nel resto del mondo partì e lasciò la reggenza a Iside. Tornato dal viaggio in compagnia di Thot e Anubi (dio dei morti), partecipò ad una festa organizzata dal fratello Seth. Il perfido Seth, l'esatto opposto di Osiride, mostrò agli invitati uno scrigno e, scherzando, disse che ne avrebbe fatto dono a chi sarebbe riuscito ad entrarci. Ma nessuno sapeva che l'aveva fatto costruire su misura del corpo di Osiride, che aveva una statura gigantesca. Tutti gli invitati ci provarono ma il risultato era sempre lo stesso. Era troppo piccolo. Fu la volta del re, il cui corpo ci entrò a pennello. Seth, fulmineo, con i suoi complici chiuse il coperchio, lo sigillo con piombo fuso e lo gettò nel Nilo. Iside disperata, con l'aiuto di Thot riuscì a fuggire e partì alla ricerca della salma. Scortata da sette velenosissimi scorpioni, Iside camminò fino a Biblo. Proprio qui era finita la bara che s'era trasformata in una splendida acacia che avvolse lo scrigno nel proprio tronco. Un giorno il re di Biblo lo vide e ordinò che venisse tagliato per farne una colonna per il suo palazzo; Iside decise di agire: si sedette presso la fonte e prese a conversare, poi a pettinare le ancelle della regina. Incuriosita dalla straniera, la regina volle conoscerla, nominandola poi governante del principino. Una sera, volendo assicurarsi che il suo bambino dormisse, la regina entrò nella sua stanza e trovò la culla del figlio avvolta dalle fiamme e con gli scorpioni a fargli da guardia. Urlò, accorsero le guardie, il re e Iside, al cui cenno le fiamme si spensero. La dea svelò il proprio essere e la decisione di rendere il principino immortale ma purtroppo l'incanto era rotto. Il re, onorato le offrì tutto ciò che volesse, Iside ,naturalmente, chiese la colonna e ne trasse lo scrigno lasciando il tronco in ricordo. Ripresa la via di casa, non seppe resistere a lungo: ordinò alla carovana di aprire la cassa. All'apparire del volto del marito le sue urla riempirono l'aria di un tale spavento. Iside tentò di tutto per richiamare in vita lo sposo; e trasformatasi in falco, miracolosamente rimase fecondata. Arrivata a casa, nascose la bara, ma per caso Seth la trovò e la aprì. Alla vista del fratello, in preda ad un attacco di ira, la tagliò in quattordici parti che sparpagliò in tutto l'Egitto. L'infelice Iside, ricominciò la ricerca e dopo immense fatiche riuscì a ricomporre il marito (tranne il membro divorato da uno storione del Nilo); con l'aiuto di Neftis (sposa di Seth), Thot e Anubi riuscirono a far resuscitare il corpo, che però non poté più regnare. Iside tornò a nascondersi nelle paludi per proteggere se stessa ma soprattutto il nascituro dalle vendette di Seth. Nacque Horo; crebbe "come il sole nascente, il suo occhio destro era il sole, quello sinistro la luna" , e quando fu abbastanza grande, radunò tutti i fedeli e partì alla ricerca di Seth per vendicare il padre. La battaglia durò tre giorni e tre notti; Horo mutilò Seth, ma questi si trasformò in un enorme maiale e gli ingoiò l'occhio sinistro: la luna cessò di splendere. Alla fine Seth stava per soccombere, quando Iside si intromise supplicando il figlio perchè la battaglia finisse: Horo in uno scatto d'ira, tagliò la testa alla madre. Thor la guarì e al posto della sua, gli mise una testa di mucca. La battaglia riprese senza vincitori nè vinti. Intervenì Thot, che guarì Seth ma gli impose di restituire l'occhio a Horo. Ci fu un processo che durò ottant'anni e alla fine il Divino Tribunale sentenziò che Horo avesse il regno del Basso Egitto e Seth quello dell'Alto Egitto. | ||
|
| ||
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
| ||||
|
|
|
|
|
|