Diego Abatantuono, nato a Milano il 20 maggio 1955 nel
quartiere popolare del Gianbellino (periferia sud-ovest) da
Matteo, calzolaio di origine pugliese (Vieste) e
Rosa, milanese, addetta al guardaroba al Derby (prima
circolo jazz, poi teatrino di cabaret) di proprietà dei suoi zii. E
la sua storia è proprio legata a questo locale.
Fin da piccolo ha l'opportunità di frequentarlo e ben presto, a
causa anche di una non perfetta affinità con la scuola, lo zio gli
trova un lavoro come addetto alle luci e direttore di scena: così,
da assiduo spettatore Diego diviene un membro del club a
tutti gli effetti ed entra subito in contatto con cabarettisti come
Boldi, Teocoli, Funari e Jannacci. Ben
presto, però, litiga con lo zio e molla il locale (tre anni dopo,
nel 1975, ci torna a lavorare come direttore artistico e per via
della mancanza di personale si trova a presentare le serate e a
partecipare sul palco con il suo ruolo di terruncello),
continuando il suo lavoro con i Gatti di Vicolo Miracoli con
cui approda al cinema (Arrivano i gatti, 1980).
Il successo non tarda ad arrivare: dopo La tappezzeria, spettacolo
con Boldi, Mauro Di Francesco, Faletti e
Porcaro, ripreso in tv nel programma Saltimbanchi si muore,
Arbore lo inserisce nel cast de Il Pap'occhio.
Trasferitosi a Roma, organizza lo spettacolo Cane di
Puglia e viene notato da diversi produttori e registi trash
italiani (tra cui Carlo Vanzina).... continua su:
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