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06 novembre 2006

USA, Venere restaurata con ispettori aerei

SUCCEDE AD ATLANTA, PER STATUA ROMANA CON TESTA SEPARATA (ANSA) - NEW YORK, 3 nov - Per restaurare una Venere romana del primo secolo dopo Cristo, verosimilmente trovata in Francia quasi duecento anni fa, il museo Michael C.Carlos della Emory University di Atlanta, in Georgia, ha fatto appello agli ispettori aerei della Delta Airlines.
Gli esperti, piu' abituati ad esaminare ai raggi x i motori dei velivoli di linea, per essere sicuri che non siano stati danneggiati dalla ore di volo o da eventuali uccelli centrati al decollo a all'atterraggio, hanno accettato con entusiasmo.
Il museo dell'ateneo georgiano ha comprato la Venere, l'estate scorsa, e per la prima volta da quasi 200 anni si sta preparando a presentarla al pubblico quasi intera: purtroppo mancano le braccia, probabilmente perdute o distrutte.
Il corpo della dea romana dell'amore e' stato acquistato dall'ateneo georgiano all'asta da Sotheby's a New York per quasi un milione di dollari il 6 giugno scorso.
La testa apparteneva ad un collezionista privato di Houston, in Texas, che ha accettato di venderla al museo per circa 50mila dollari.
In realta' non e' la prima volta che gli ispettori della Delta dell'aeroporto internazionale di Harstfield-Jackson di Atlanta lavorano per gli archeologi della Emory, e lo hanno fatto di nuovo ben volentieri, su base volontaria, visto anche l'interesse del caso. In precedenza erano stati chiamati per esaminare un vaso antico ed una piccola statua.
Nei giorni scorsi, la testa e' stata esaminata per la prima volta ai raggi x per capire esattamente quali sono le sue condizioni, e soprattutto se e come era stata restaurata in passato.
Ora si trattera' di comprendere, in particolare, le condizioni dei perni in metallo inseriti, si presume, quasi due secoli or sono: sia per evitare che il marmo si sfaldi o si sbricioli, sia per mettere la testa della Venere su un piccolo piedestallo.
Il conservatore del museo dell'universita', Renee Stein, pensa che sara' un perno in acciaio inossidabile a sostituire quello attuale in acciaio, fissato anche grazie ad una colata di piombo, e prevede che la statua potra' essere esposta - quasi completa - nella primavera prossima.
Secondo gli studi effettuati dal museo, la statua si trovava probabilmente vicino ad una fontana o una piscina del giardino di una villa ai tempi dell'Impero Romano, probabilmente nell' attuale Francia.
Se n'e' trovata traccia nella collezione di un consigliere artistico di Napoleone Bonaparte, nel 1830, ha spiegato alla Ap Jasper Gaunt, il responsabile per le antichita' del museo di Atlanta.
Soprattutto, c'e' una incisione del 1836 che presenta la statua intatta, e si ignora tuttora quando la testa e la braccia della Venere - che probabilmente sono andate perdute o distrutte - si sono staccate dal corpo. (ANSA).

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